Non c’è molto da dire su quest’ultima partita, classico match da week 17 in cui entrambe le squadre hanno poco da chiedere; per i primi tre quarti è inguardabile e a tratti soporifera, una serie infinita di punt, penalità ed errori vari, con i primi punti che arrivano a sei minuti dall’halftime grazie al field goal di Josh Brown per il 3-0 Rams. In tutto il primo tempo l’attacco dei 49ers totalizza la miseria di 52 yds contro la peggiore squadra dell’NFL; meglio la difesa che contiene Stephen Jackson, unico giocatore davvero pericoloso di Saint Louis, e stende più volte Keith Null con Justin Smith sugli scudi. La cosa migliore di tutto il primo tempo è l’omaggio, nel giorno del probabile addio, ad Isaac Bruce nello stadio che lo ha visto protagonista di tante vittorie. Nel terzo quarto si mette in moto Gore a finalmente l’attacco comincia a macinare yards anche se a volte si ha l’impressione che il freno a mano rimanga tirato. Arriva comunque il TD di Moran Norris, primo della carriera su corsa, poi nell’ultimo quarto, dopo un altro FG di Brown, Vernon Davis festeggia la convocazione al Pro Bowl segnando il tredicesimo TD stagionale (record NFL eguagliato per un TE, curiosamente con una traccia da WR puro) prima che Gore suggelli l’ennesima partita da oltre 100 yds segnando due TD per il 28-6 finale.

Non c’erano grosse aspettative su questo match, l’unica cosa che importava era vincere per chiudere con un record non negativo per la prima volta dal 2002. Come detto più volte nelle scorse settimane questa annotazione statistica non può bastare per renderci soddisfatti di una stagione che lascia molti rimpianti; sarebbe bastata un po’ di attenzione in più in qualche partita (Minnesota, Seattle, Indianapolis….) o non regalare i primi tempi agli avversari in altre (Houston e Green Bay) ed ora ci staremmo preparando per una partita di play offs. Nonostante l’amarezza e la forte sensazione di aver gettato al vento una grossa occasione non mancano tuttavia motivi per avere un cauto ottimismo in ottica futura; innanzi tutto abbiamo una difesa che, soprattutto sulle corse, ha fatto vedere ottime cose, quasi sempre gli avversari, anche quando si chiamavano Colts o Vikings, sono stati quanto meno contenuti: nelle seconda metà della stagione abbiamo anche avuto un gran numero di palle recuperate e tantissimi sack (alla fine saranno ben 44, per incredibile che possa sembrare solo due squadre ne hanno avuti di più). La linea di difesa è stata ottima, Patrick Willis è ormai una superstar e Goldson, nonostante qualche errore, promette bene. Indubbiamente l’attacco ha evidenziato più problemi, soprattutto nella linea, tuttavia anche qui non mancano le note positive; nonostante qualche drop di troppo, finalmente Davis ha mostrato tutto il suo talento (peccato per le 35 yds che gli sono mancate per arrivare al traguardo delle 1000), Crabtree, dopo i capricci di inizio stagione, ha dimostrato di potere essere un WR con i fiocchi, Gore si è confermato uno dei migliori RB della lega. Un discorso a parte merita Alex Smith; molto bene nelle prime partite, in calo nelle ultime ma forse la cosa importante per lui era dimostrare di essere completanente guarito e di poter giocare in NFL e da questo punto di vista c’è da essere soddsfatti. Nonostante qualche dubbio nato nelle ultime settimane il numero 11 entrerà nel prossimo training camp con i galloni da titolare, con lo stesso OC dell’anno precedente e potrà lavorare da subito con i compagni del primo attacco; insomma, sarà nelle condizioni migliori per poter finalmente dimostrare il suo valore.
Un altro motivo di ottimismo viene dalle nostre rivali divisionali; Seattle e St. Louis sembrano ancora lontane dal poter essere competitive, i Cardinals sono apparsi meno brillanti dell’anno scorso e nel 2010 dovranno fare i conti con un Warner un anno più vecchio e forse con Boldin in partenza. Il 5-1 in division, che poteva essere tranquillamente 6-0 senza il suicidio di Seattle, è forse la nota migliore della stagione. Questo ovviamente non vuol dire che possiamo adagiarci, bisogna sistemare diverse cose e dovremo sfruttare al massimo le scelte importanti al prossimo draft (3 nelle prime 50) in attesa di capire come evolverà la free agency in un sempre più probabile uncapped year; non ci dovrebbero essere troppo cambiamenti nel coaching staff e, nonostante le critiche rivolte soprattutto a Singletary e Raye, credo sia giusto così perché c’è bisogno di continuità; è chiaro però che il 2010 deve essere l’anno della svolta per molti, giocatori e allenatori: dovessimo mancare ancora l’obiettivo post season sarà inevitabile l’ennesimo repulisti. Intanto “godiamoci” i play offs degli altri con un pizzico di rimpianto per quello che poteva essere e non è stato.
EXTRA POINT – Visto che è l’ultimo recap stagionale volevo ringraziare Angy che avuto l’idea di realizzare questo blog, tutti quelli che hanno collaborato con i loro pezzi, e tutti i lettori, pochi o tanti che siano. Da parte mia un ringraziamento speciale ai colleghi della stanza 12 che, pur non sapendo nulla di NFL, ogni martedì mattina mi accoglievano citando qualche passo dei miei pezzi.
L’MVP – Justin Smith. La DL è stato forse il reparto migliore della squadra e lui ne è stato un grande protagonista; durante la stagione è stato forse un po’ penalizzato nei numeri ma si è rifatto alla grande domenica mettendo a segno 3 sack e mezzo.
DIETRO LA LAVAGNA – Nessuno. Il clima è ancora natalizio e nessuno ha giocato così male da meritare la punizione.
LA PROSSIMA – Ahimé, bisogna aspettare l’inizio di settembre… Avversari saranno i soliti Cardinals?
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Per i sack però bisognerebbe togliere le partite contro i Rams per avere una statistica più affidabile…
Sulla partita di domenica poco da dire, sulle ultime gare….come dicevi tu si è avuta l’impressione di aver giocato spesso con il freno tirato in attacco.
Per il futuro: continuità pare che sarà la parola d’ordine dell’anno prossimo e forse è giusto così, sia a livello di coaching staff che di schemi e di uomini. Ma sarà importante muoversi bene al draft anche perché credo che quest’anno il mercato dei free agents sarà abbastanza fermo visto i diversi giocatori che senza rinnovo del CBA saranno RFA e non UFA.
Avremo tempo per parlarne in questi mesi, buoni playoffs a tutti, sperando che non vincano quelli che hanno già 5 titoli.
mi raccomando, ragazzi, nei prossimi mesi continuate a “postare” notizie su draft e free agency.
per ora, grazie per l’ottimo servizio, e a presto!
grazie per il buon lavoro fatto ,A presto
E’ un piacere leggere i tuoi articoli…..ma volevamo precisare che non siamo più la stanza n. 12 ma la 9 e che tra noi abbiamo scoperto l’esistenza di un espertone del NFL……
Grazie di tutto….ma adesso non mollarci fino a settembre!