La quinta scelta dell’ultimo draft, Darius Fleming da Notre Dame, è il primo infortunio serio dell’anno per i 49ers: rottura del legamento crociato anteriore per lui e buone possibilità di passare in injury reserve il resto della stagione. L’infortunio è accorso nel primo giorno di allenamento, venerdì, durante un esercizio senza contatto fisico, sembrava un problema non molto grave ma poi gli esami hanno rivelato la gravità dell’infortunio. A Fleming vanno gli auguri per una pronta guarigione.
A questo punto assume maggior importanza la scelta al settimo giro di Cam Johnson, altro OLB, perché così si potrà cercare ancora di migliorare la profondità in un ruolo in cui i 49ers, l’anno scorso, hanno un po’ giocato con il fuoco presentandosi al via della stagione, e non firmando nessun altro poi, con soli 3 outside linebackers a roster.
Continue reading about Il rookie Fleming primo infortunato dell’anno
Già, che draft è stato? E’ possibile dirlo già adesso? Domanda retorica ovviamente, quello che però possiamo fare è cercare di capire cosa c’è stato dietro la scelta di questi giocatori e se è stata una strategia condivisibile, almeno agli occhi di noi tifosi.
Subito dopo la fine del draft è iniziata la sagra degli undrafted, con una serie di voci e di tweets, effetto dell’era tecnologica, che si susseguono ad indicare le probabili firme di questi giocatori non chiamati durante la tre giorni di New York.
Tra i nomi che si sarebbero promessi ai 49ers (ricordiamo infatti che finchè non firmano il vero contratto non c’è niente di ufficiale ma sono una promessa di firma)
Gli ultimi giri, in genere, producono backup o uomini da special teams, e questo sembra abbiano trovato i 49ers, nulla di speciale o nulla di rischioso.
Darius Fleming, il nuovo Rudy?
Al quinto giro è arrivato il DE di Notre Dame Darius Fleming, che tra i pro sarà soprattutto un OLB specializzato in pass rush che andrà ad aumentare la profondità nel reparto con la speranza, per lui, che possa entrare a far parte della rotazione. Rapido allo snap, velocità di chiusura sull’uomo, buona velocità laterale, buon tackler, disciplinato, ottimo carattere, intelligente e ben voluto da tutti.
Dopo aver fatto e trade a scendere (in cui si è guadagnato una più che buona terza scelta dei Panthers dell’anno prossimo), i 49ers fanno una trade a salire e chiamano la guardia che in molti si aspettavano al primo giro o al massimo al secondo: da Wake Forest arriva Joe Looney.
Ha saltato le Combine dopo che al Senior Bowl aveva subito una frattura al piede sinistro. Molto alto, corpulento, ha una buona velocità iniziale per la sua stazza, ha una base solida, bravo a poggiarsi sugli avversari e spingerli via, buono a “specchiarsi con gli avversari” in pass protection,
Continue reading about Ecco la Guardia: Joe Looney da Wake Forest
Si può essere felici per la scelta di un giocatore che si è adorato al college ma che, forse, non è il giocatore giusto preso nel momento giusto per la tua squadra NFL? Per me la risposta è si, perché la felicità di vedere in maglia 49ers uno di quei giocatori elettrizzanti che tante volte ti hanno fatto sobbalzare dalla sedia nei sabati autunnali supera lo scetticismo per una scelta che non sembra andare incontro ai più impellenti bisogni di squadra.
Che i 49ers avessero intenzione di scegliere un RB nel secondo giorno del draft era ormai palese dati i tanti rumors che uscivano in questi giorni, però il nome di LaMichael James era tra quelli meno menzionati, questo perché si pensava Harbaugh cercasse un giocatore dalle caratteristiche fisiche e tecniche simili a quelle di Gore.
Continue reading about E’ LaMichael James la scelta del secondo giro!
Sorpresi dalla chiamata di Jenkins? Sorpresi dal fatto che la coppia Baalke – Harbaugh ha sorpreso di nuovo dopo la chiamata di Aldon Smith l’anno scorso? E’ vero che in molti davano Jenkins come un prospetto da secondo giro, ma i niners avevano deciso che Jenkins fosse il nome giusto per loro, quello che volevano, sin dalla sera del mercoledì quando, come dichiarato da Harbaugh, Baalke aveva scritto su un foglietto il nome del prospetto da Illinois dicendo che quella sarebbe stata la loro scelta.
Continue reading about E’ A.J.Jenkins il primo nome chiamato da 49ers
In queste settimane di avvicinamento al draft abbiano cercato di dare uno sguardo a tutta una serie di giocatori che potrebbero interessare, per caratteristiche e ruolo, i 49ers, ma siamo coscienti che, scegliendo alla 30, sarà difficile indovinare il giocatore chiamato da Baalke e soci. E parliamo solo del primo giro, perché, pur avendo fatto qualche nome, indovinare quelli dei giri successivi è un vero e proprio terno a lotto.
Il suo cognome si pronuncia “Kahnz”; arrivò al college come prospetto sia da offensive line che da defensive line, essendo stato “All-state” in entrambe le posizioni nell’anno da senior all’high school, ricevette offerte anche come giocatore di basket e in atletica. Nel 2008 è stato redshirt e quindi non ha giocato, nel 2009 invece ha giocato in 10 partite, con 9 partenze da titolare di fila prima di dover interrompere la stagione a causa di un embolo polmonare le cui cure si protassero anche nella primavera del 2010 facendogli saltare gli allenamenti primaverili.
Continue reading about Draft Preview: Peter Konz, OL (Wisconsin)
In Ohio era stato nominato nel primo team dello stato all’high school, arrivato nel 2008 a Cincinnati ha giocato 7 gare come true freshman, facendo registrare 3 tackle e 1 sack, nel 2009 ha giocato tutte e 13 le partite come nose tackle con 41 tackles (8 for loss), 5 sacks e un fumble forzato, nel 2010 è stato il punto focale della difesa dei Bearcats giocando più di 80 giochi per gara e registrando 48 tackle (6.5) e 4 sacks. Nel 2011 è stato nominato difensore dell’anno della Big East dopo aver guidato la conference in tackle for loss (21.5!) e facendo registrare 70 tackles e 9 sacks e mezzo con 2 fumbles forzati, il tutto giocando da defensive tackle.
Continue reading about Draft Preview: Derek Wolfe, DL (Cincinnati)
Commenti recenti